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Innovazione e welfare per lo sviluppo del territorio

Il Giro d’Italia della CSR si sposta a Napoli per la sua sesta tappa che si terrà giovedì 23 marzo presso l’Università degli Studi di Napoli Parthenope. “Innovazione e welfare per lo sviluppo del territorio” è il titolo dell’incontro organizzato in collaborazione con l’Università degli Studi di Napoli Pathenope e l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa. 

Al termine della tappa, i vincitori del secondo appuntamento di Hackathon for Impact presenteranno il loro progetto. Scopri di più qui: https://www.csreinnovazionesociale.it/tappa/napoli2023/

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Il Management Sanitario: prime riflessioni sui piani integrati di attività ed organizzazione nella Sanità, al via il seminario di studi

Si terrà venerdì 24 marzo, a partire dalle ore 15.15 e fino alle 18.00, presso l’Auditorium del CEINGE (Via G. Salvatore, 486), il seminario di studi “Il Management Sanitario: prime riflessioni sui piani integrati di attività ed organizzazione nella Sanità” promosso dalla Scuola di Medicina e Chirurgia dell’Università Federico II, dalla School of Public Management, dal CEINGE – Biotecnologie Avanzate, e dall’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II di Napoli. Maggiori informazioni qui: http://areacomunicazione.policlinico.unina.it/41805-il-management-sanitario-prime-riflessioni-sui-piani-integrati-di-attivita-ed-organizzazione-nella-sanita-al-via-il-seminario-di-studi/

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I LIBRI SOCIALI OBBLIGATORI DEGLI ENTI DEL TERZO SETTORE (ETS)

DI PAOLO ESPOSITO – L’art. 15 del Codice del Terzo settore (D.LGS. 117/2017), si occupa degli ulteriori obblighi contabili degli ETS. La normativa, nello specifico, prevede che gli Enti del Terzo settore, oltre alle scritture contabili, al bilancio, alla relazione di missione, al bilancio sociale ed alle informative circa i compensi e gli emolumenti, debbano osservare la corretta tenuta dei seguenti libri sociali:

  • il libro degli associati o aderenti;
  • il libro delle adunanze e delle deliberazioni delle assemblee, (in cui devono essere trascritti anche i verbali redatti per atto pubblico);
  • il libro delle adunanze e delle deliberazioni dell’organo di amministrazione;
  • il libro delle adunanze e delle deliberazioni dell’organo di controllo;
  • il libro delle adunanze e delle deliberazioni e di eventuali altri organi sociali.

Lo stesso art.15 del d.lgs.117/2017, eccetto che per gli Enti religiosi civilmente riconosciuti, prevede in capo agli associati il diritto di esaminare i libri sociali, così come anche previsto dall’art. 2422 del Codice Civile, secondo quelle che sono le modalità stabilite all’interno dell’atto costitutivo e dello statuto. Per tale motivo, gli statuti dovranno confermarsi al disposto dell’art.15, comma 3, prevedendo in concreto le modalità con cui tale diritto potrà essere esercitato.

Scrivete a paolo.esposito@unisannio.it

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APPROVAZIONE DEI BILANCI DELLE FONDAZIONI: PROROGATO IL TERMINE AL 30 GIUGNO 2021

DI PAOLO ESPOSITO – Con il Decreto Legge, n. 44 del 2021, è stata disposta la proroga dei termini di approvazione del bilancio, ponendo rimedio alla situazione che vedeva le organizzazioni di volontariato (Odv), le associazioni di promozione sociale (Aps) e le Onlus non poter posticipare alla data del prossimo 29 giugno 2021, la convocazione dell’assemblea ordinaria utile all’ approvazione del bilancio di esercizio 2020; proroga invece di cui possono usufruire associazioni e fondazioni in generale.

L’importante modifica intervenuta consente quindi di parificare la situazione all’interno del mondo degli enti non profit, offrendo a tutte le organizzazioni del Terzo Settore (quali in particolare le Odv, Aps ed Onlus), di posticipare la convocazione dell’assemblea ordinaria di approvazione del bilancio di esercizio a 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio, quindi entro il prossimo 29 giugno, invece dei 120 giorni (e quindi del 30 aprile) solitamente previsti dalle prescrizioni statutarie.

Scrivete a paolo.esposito@unisannio.it

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INNOVAZIONE SOCIALE: UN TESORO PER IL PAESE

Di Elio Borgonovi – In questo periodo si discute tantissimo dei molti miliardi che potranno arrivare (si spera) nei prossimi anni, per trasformazione ecologica, digitalizzazione, mobilità sostenibile, formazione e ricerca, salute. A mio parere la missione più importante, però, è la quinta del PNRR, ossia inclusione e coesione sociale. Sarà, infatti, quella che consentirà di utilizzare bene i soldi, di aiutare giovani e donne a trovare un lavoro dignitosi in Italia, il Mezzogiorno a sprigionare il grande potenziale delle persone che lo abitano.
Una missione che consentirà di uscire dalla pandemia “migliori di prima”, come tutti auspicano, e non “peggiori di prima” come molti temono. Essa può essere facilmente realizzata se le istituzioni pubbliche, le imprese, le banche e tutti gli organismi che dovranno prendere decisioni su come utilizzare i fondi, sapranno scoprire e valorizzare un tesoro di cui la società italiana è ricca: quello delle tante esperienze di innovazione sociale che associazioni e organizzazioni non profit, o di Terzo settore come le definisce la normativa, hanno già realizzato. Alcune sono note, ma a tante altre occorre dare visibilità. Questo è l’obiettivo di NETRIS che invita tutte queste realtà, che si fondano su valori e su relazioni, ancor prima che sulle cose che fanno, a contattarci inviando una email a: info@netris.it.
In questo modo potremo fare rete tramite cui 2+2 invece di fare 4 può fare 5 o anche 6, in termini di risposte a bisogni reali delle comunità che vivono sul territorio.

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Webinar: La dirigenza degli Enti locali alla prova della contrattazione collettiva

In occasione della presentazione del volume:

Mario Cerbone

Il lavoro del dirigente pubblico e autonomia territoriale

Giappichelli, Torino, 2020.

Informazioni sul volume: https://www.giappichelli.it/il-lavoro-del-dirigente-pubblico-e-autonomia-territoriale

Abstract

L’obiettivo del libro è quello di proporre alla riflessione dottrinale sulla dirigenza pubblica – il cui panorama è molto ricco ed articolato, specie quanto alla dirigenza statale – angolature interpretative nuove e originali, segnatamente quanto alla dirigenza degli enti territoriali.

Dalle implicazioni per così dire esterne al diritto del lavoro, l’opera ricava elementi per verificare il peculiare posizionamento del dirigente nel sistema istituzionale dell’ente territoriale e vagliarne le ripercussioni sulla dimensione più propriamente contrattuale del suo rapporto di lavoro.

In tal guisa, viene a delinearsi un autonomo modello dirigenziale, quello della «dirigenza degli enti territoriali», situato nella concretezza tanto delle funzioni degli enti medesimi quanto degli istituti del contratto di lavoro.

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